L’Austria è un paese con una forte vocazione per le applicazioni agricole specializzate. La conformazione territoriale, i tipi di colture, la cultura produttiva del paese alpino contribuiscono in modo determinante alla meccanizzazione agricola di nicchia. Non è un caso che Reform abbia sviluppato una gamma di trattori fortemente orientata al lavoro montano, ma con uno spettro di applicazioni veramente molto ampio. Il Reform Metrax H9X in prova, modello di punta del costruttore austriaco, anche se lontano dal suo ambiente naturale alpino, è stato scelto dalla Ecogest proprio per le sue capacità di scalatore, dovendo effettuare la manutenzione di svincoli autostradali in forte pendenza.

Un lavoro che richiede agilità e ritmo produttivo elevato, ma soprattutto sicurezza operativa. E qui vengono alla luce tutte le caratteristiche che esaltano il Reform Metrac H9X in sfide di questo genere: leggerezza, baricentro basso, trasmissione idrostatica, quattro ruote sterzanti, potenza elevata e attacco a tre punti anteriore e posteriore. Vediamo come se l’è cavata accoppiato con una trinciatrice Becchio & Mandrile TB200 dalle identiche caratteristiche di leggerezza e robustezza. La prova corredata dai grafici tecnici, di rendimento e dal confronto con gli altri trattori della stessa categoria è disponibile sul numero di dicembre della rivista Trattori (p.40), sfogliabile online.

Reform Metrac H9X, la meccanica. Fatto per arrampicare

Veloce, produttivo e agile su qualsiasi pendenza. Questa è la sintesi operativa del Reform Metrac H9X. La trinciatrice Becchio & Mandrile TB200, nella sua versione per operare in posizione frontale, ha un peso di 540 chili. Impegna quindi l’H9X per un terzo circa della sua massima capacità di sollevamento permettendo di esprimere al massimo le potenzialità di questo agile trattore. La trasmissione idrostatica Bosch- Rexroth lavora con 4 gamme di velocità e permette di raggiungere la velocità massima di 40 km/h. Una scelta di semplicità e sicurezza operativa in grado di fornire la massima capacità di movimento in qualsiasi contesto operativo.

La motorizzazione VM Stage V con DPF e SCR è un 4 cilindri da 3,0 litri che eroga una potenza massima di 91 cv a 2.300 giri/min per una coppia massima di 380 Nm. La pompa idraulica eroga 28,7 l/min a 195 bar e la PDF anteriore e posteriore lavora a 540 o 1.000 giri/min. Manovrabilità, semplicità di impiego e sicurezza operativa in pendenza sono obiettivi centrati grazie alla distribuzione equilibrata dei carichi che prevede un peso totale ammissibile di 4.000 chili con 2.100 chili di carico sull’assale anteriore e 2.600 su quello posteriore.

Reform Metrac HX9, la sicurezza innanzitutto

Il telaio con snodo centrale girevole è l’artefice della capacità di movimento dell’H9X su terreni di qualsiasi pendenza e dai profili irregolari. L’assale anteriore oscillante è infatti collegato a quello posteriore con questo fondamentale elemento. Il motore laterale e la cabina seguono un layout del tutto simile a quello che siamo abituati a vedere sui sollevatori telescopici. La trasmissione del moto alle ruote avviene tramite assali dotati di riduttori planetari finali a beneficio della potenza di trazione. Le modalità di sterzo sono quattro: anteriore, posteriore, integrale e avanzamento a granchio. Impostazioni che sfruttano al massimo il baricentro molto basso e permettono di operare su pendenze importanti.

L’unico limite, spesso, è dato dall’aderenza degli pneumatici i cui battistrada, ovviamente, risultano fondamentali. Reform prevede la possibilità di montare pneumatici gemellati, anche di diversa dimensione, per aumentare la stabilità laterale. Il contesto operativo dello svincolo autostradale di Imperia, dove lo abbiamo testato nello sfalcio e pulizia dei ripidi spazi verdi ai margini delle corsie, ha evidenziato le sue caratteristiche di arrampicatore. Una lavorazione concettualmente semplice ma con difficoltà operative in cui scarpate, spazi di manovra e vegetazione di ogni tipo richiedono agilità e potenza. L’H9X ha evidenziato una capacità di disimpegno di alto livello affrontando le ripide pendenze dello svincolo sia longitudinalmente, sia trasversalmente.

La manovrabilità fa la differenza

La cosa che colpisce è la semplicità con cui si inverte la marcia, si cambia direzione e si opera fra gli alberi presenti. Spesso con chiome ingombranti in cui la ridotta altezza complessiva rivela indispensabile. La ventola idraulica reversibile permette poi una semplice pulizia dei radiatori. I comandi sono intuitivi e molto semplici e la trasmissione idrostatica conferisce un grado di sicurezza che, nelle pendenze ripide, è fondamentale per lavorare in modo sicuro e produttivo. L’idrostato Bosch-Rexroth di nuova generazione ha infatti una potenza di trazione superiore del 15 per cento rispetto al modello precedente.

Trattore o porta attrezzi?

È sicuramente riduttivo definire il Reform Metrac H9X come un semplice trattore da montagna. Le caratteristiche così specialistiche di telaio, meccanica e layout ne mettono in evidenza una vera vocazione di porta attrezzi che semplifica il passaggio dalla fienagione alla rimozione invernale della neve fino alle attività di manutenzione del verde.

Non è quindi un caso se la Ecogest abbia scelto un mezzo così specializzato per la manutenzione e lo sfalcio di tutte le aree verdi degli svincoli autostradali. Un’applicazione che spesso vede l’H9X operare in location di pianura ma sempre su pendenze elevate. La potenza di 91 cavalli per un peso operativo di soli 2.345 chili permette un funzionamento ottimale delle attrezzature azionate dalla PTO come nel caso della TB200 di Becchio & Mandrile con un rotore da 2.550 giri/min per 20 coltelli a mazze.

La scelta di Reform per il Metrac H9X è caduta sul diesel WM R754 Stage V da 3,0 litri e 4 cilindri. Un motore dall’impostazione conservativa, vista la potenza massima di 91 cv a 2.300 giri/min. Lo sfruttamento dell’elasticità è infatti alla base di questo propulsore che ottimizza la coppia su un’ampia fascia di règimi. L’alloggiamento con quadrupla sospensione permette di limitare vibrazioni e oscillazioni che possano diminuire il comfort. Si tratta di un 4 tempi a iniezione diretta con impianto di alimentazione common rail regolato elettronicamente.

Il motore VM R754 EU6

La cabina. Attaccati al terreno

Sul Reform Metrac H9X si lavora immersi nello scenario operativo. La posizione molto bassa privilegia la massima visibilità a 360 gradi con una visione ottimale sulle operazioni di sfalcio. L’impostazione particolare di questo trattore ha influenzato fortemente anche il posto guida con un’ergonomia che prevede di avere ogni comando a portata di mano. Anche il freno di parcheggio. Con le due mani è possibile effettuare ogni operazione. La sinistra sul volante e la destra sul comando multifunzione dove si comanda direzione di marcia e attrezzature azionate dalla PTO.

Compatto ma accogliente

L’accesso al posto guida è comodo e gli interni sono ampi e ben progettati. A dispetto delle dimensioni, infatti, anche gli operatori più alti trovano il migliore assetto di guida. I comandi secondari hanno una disposizione ordinata sul lato destro con interruttori orientati verso l’operatore facilitando la visione di ogni comando da ogni angolazione. La climatizzazione è di serie ed è integrata nel tetto della cabina. Oltre ai due fari di lavoro posizionati sui parafanghi anteriori, altri due fari integrati sul tetto consentono di avere una perfetta visuale anche in condizioni di scarsa luminosità o nelle ore notturne.

In primo piano

Articoli correlati