In equitazione il termine francese ‘dressage’ (in italiano ‘dressare’, ovvero addestrare) indica la pettinata disciplina olimpica che consiste nell’esecuzione di movimenti precisi ed armoniosi, volta a mettere in risalto l’intesa tra cavallo e cavaliere. Una doverosa puntualizzazione per spiegare il particolare contesto in cui Valtra ci ha permesso di assaggiare il nuovo G135 CVT Active: l’arena di uno dei più importanti centri ippici italiani, all’interno della verde pineta di Milano Marittima nel comune di Cervia.

L’introduzione del cambio stepless annunciata a fine dello scorso anno, segna il completamento della quinta generazione della Serie G che ha debuttato nel 2020. Si tratta di un upgrade molto importante in considerazione della posizione strategica nel centrocampo dell’offerta Valtra, sviluppata per rispondere alle richieste di clienti sempre più esigenti in merito al comfort di guida. Con una manciata di cavalli in più, il trattore oggetto di questa prova è il fratello maggiore del G125 CVT Active che è stato eletto ‘Best Utility 2026’ dalla giuria del Tractor of the Year. Sebbene tale strettissima parentela rivela già tanto sulle qualità di questo mezzo, non diamo nulla per scontato e analizziamo nel dettaglio tutte le caratteristiche tecniche.

Valtra G135 Active, ffidabilità finlandese ed esperienza di ‘gruppo’

Nel portafoglio prodotti Valtra, per dimensioni e potenza la Serie G si colloca tra la Serie A e la Serie N. A livello estetico, il G135 CVT Active su cui abbiamo potuto porre la nostra lente di ingrandimento è contraddistinto dal pacchetto ‘Brown Matt’ che comprende molteplici elementi distintivi, tra i quali spicca lo speciale color marrone opaco abbinato con cerchi verniciati nero metallizzato. Una dimostrazione di stile ed eleganza, firmata dal Valtra Unlimited Studio capace di offrire esclusive possibilità di personalizzazione.

Sotto il cofano dal design spiovente è montato il quattro cilindri Agco Power 44 MBTN-D5 Stage V da 4,4 litri, tarato per una potenza massima di 135 cavalli. Grazie al boost che con la trasmissione a variazione continua è disponibile con velocità superiori ai 7 chilometri orari, il motore arriva ad erogare fino 145 cavalli. Il sistema compatto di post- trattamento dei gas di scarico è integrato sotto la cabina ed è caratterizzato dalla tecnologia ‘all-in-one’ che raggruppa gli elementi Doc, Dpf e Scr (priva di unità Egr). In occasione del nostro test sul ring di equitazione, in assenza di attrezzature non c’è stato modo di mettere alla frusta il propulsore.

All’insegna della semplicità

Abbiamo però apprezzato la semplicità dei sistemi di controllo dei parametri, come le impostazioni del regime e l’effetto modulabile del freno motore. Il principale punto di forza del G135 CVT Active è costituito dal cambio idromeccanico stepless che assicura una gestione perfettamente fluida: il cuore della cinematica è rappresentato dalla collaudata unità ML75, realizzata a Marktoberdorf e utilizzata sui Fendt 200 e 300 Vario. Benché Valtra abbia un centro di sviluppo dedicato alle varie tipologie di catene cinematiche (comprese quelle a variazione continua) all’interno del proprio polo industriale di Suolahti, non è un segreto che per questo utility la Casa finlandese abbiaricorso al modulo del marchio tedesco.

Una garanzia di efficienza e di affidabilità, con un’architettura avente un’unica gamma di velocità. Il G135 CVT Active si rivela un giovane puledro di talento, che sa coniugare la necessaria reattività di risposta con una pregevole dolcezza nei movimenti. Prova dell’ottimo dialogo tra la trasmissione e il gruppo Agco Power è fornita dalla melodiosa voce del quattro cilindri, senza stonature nelle repentine accelerazioni e decelerazioni.

L’ordinatissima arena di sabbia ci ha invitato a spingere al massimo l’avanzamento, raggiungendo il picco di 43 chilometri orari a circa 1.600 giri al minuto. Eccellente anche sul fronte dell’agilità, con un raggio di sterzata di circa 4,4 metri che gli permette di muoversi con disinvoltura anche in spazi stretti. Il passo del trattore misura 2.550 millimetri, esattamente come l’interasse della versione powershift. La configurazione CVT adotta specifici distanziali da 44 millimetri per la flangia dell’asse posteriore e ha un peso complessivo standard di 5.180 chilogrammi.

Il Valtra G135 CVT è disponibile sia nella versione Active (quella dell’esemplare in prova), sia nella versione SmartTouch caratterizzata da una evoluta interfaccia uomo-macchina in grado di offrire superiori possibilità di gestione. Il bracciolo si trasforma infatti in una consolle più completa, arricchita con l’innovativo joystick multifuzione dal design ergonomico e con il display a colori touchscreen da 9 pollici attraverso cui padroneggiare i parametri di lavoro. La leva principale consente un movimento fluido in tutte e quattro le direzioni per governare anche le inversioni di marcia.

Comfort e aderenza assicurati

L’esemplare che abbiamo analizzato è stato allestito con cerchi fissi rinforzati e zavorra supplementare da 250 chilogrammi su ciascun lato, più pneumatici Trelleborg TM1060 650/60 R38 VF e 520/60 R28 VF. Ponte anteriore dotato di sospensione idraulica, con una corsa di 50 millimetri e un angolo di oscillazione di 8 gradi. Oltre ad assorbire con efficacia le sollecitazioni, il sistema migliora la trazione sui terreni irregolari consentendo di scaricare al suolo i cavalli disponibili.

L’impianto idraulico load sensing del G135 CVT Active ha una capacità di 110 litri al minuto e vanta un circuito dell’olio completamente separato da quello dedicato alla trasmissione. Predisposto per l’installazione del caricatore frontale, il mezzo è stato equipaggiato con quattro distributori meccanici posteriori con comandi a leva, più quattro distributori elettroidraulici anteriori con joystick ausiliare.

Il sollevatore posteriore è accreditato di una forza pari a circa 61 quintali, mentre quello anteriore di 30 quintali. La massa totale consentita di 9.500 chilogrammi si traduce in un ampio ventaglio di possibilità per il collegamento di molteplici attrezzi, esaltando la versatilità e la poliedricità della macchina. Si precisa che la presa di forza posteriore prevede tre velocità (540, 540Eco e 1.000); quella anteriore opzionale invece ha un unico regime rotazionale da 1.000 giri al minuto.

Una cabina senza fronzoli. Posto di guida semplice, ma con tante virtù

La struttura della cabina ha una geometria moderna e funzionale, concepita per offrire una superlativa visibilità in tutte le direzioni grazie a una superficie vetrata è di ben 5,7 metri quadrati e al grande tetto panoramico. La sospensione meccanica del posto di guida e quella pneumatica del sedile minimizzano le vibrazioni, assicurando un alto livello di comfort. Pregevole pure l’insonorizzazione acustica, mentre una piccola pecca è costituita dall’aria condizionata senza climatizzatore automatico.

L’ambiente interno è condizionato dall’allestimento correlato alla versione Active, decisamente più basico rispetto alla declinazione SmartTouch. L’inversore è collegato al piantone dello sterzo su cui è inserito il volante rifinito in pelle. Sulla destra è installato un piano reclinabile che può fungere da tavolino. Da segnalare inoltre la presenza del sistema Valtra QuickSteer e del nuovo freno di emergenza elettrico. La consolle di comando integrata nel bracciolo è priva di monitor. I parametri operativi del trattore sono riportati solo su cruscotto fisso; il display sul montante laterale è infatti dedicato all’Isobus, guida satellitare, scambio dati e diagnostica.

Questa interfaccia addizionale consente quindi di implementare anche sul G135 CVT Active alcune tecnologie per l’agricoltura di precisione come TaskDoc Pro, Wayline Assistant, Section Control e Variable Rate Control. Va infine precisato che il rinnovato software nato dalla joint venture di Agco e Trimble, è identificato con la sigla PTx FarmENGAGE e permette di centralizzare la gestione della flotta con importanti vantaggi in termini di produttività.

In primo piano

Fendt 832 Vario, la prova in campo [VIDEO]

Presso l'Azienda Agricola Fornaci, nel pavese, abbiamo avuto modo di provare uno dei trattori più apprezzati dagli agricoltori europei. Che torna in grande stile. Ecco i suoi segreti

Articoli correlati

Massey Ferguson 8S.305 Xtra, la prova in campo

Riconoscibile per il design rinnovato della carrozzeria, la variante Xtra degli 8S introduce tecnologie più evolute a livello di trasmissione, impianto idraulico, gestione elettronica del motore, luci, infotainment. Lo abbiamo provato in condizioni sfidanti. Ecco com'è andata