Il nome Zetor deriva dall’unione di ‘Zet’ (pronuncia ceca della lettera z, iniziale del marchio di Zbrojovka) e di ‘or’ dalla parola tractor. La fabbrica principale risiede a Brno dove, prima dei trattori, la Zbrojovka che a sua volta significa ‘fabbrica di armi’ produsse anche macchine utensili, automobili, cuscinetti, autotreni, biciclette, motori per aerei, bilance e addirittura macchine per insaccare le salcicce. Nel 1939 la fabbrica venne occupata dai nazisti e successivamente, nel 1944, distrutta dai bombardamenti alleati.

Super 50 in attesa di spedizione in giro per il mondo.

Nel frattempo gli ingegneri di nascosto iniziarono a progettare un trattore e ne uscì un mezzo pesante duemila chili spinto da un diesel erogante 26 cavalli a 1.800 giri. Nacque così il marchio Zetor e il 14 novembre 1945 venne presentato il primo prototipo: lo Zetor 25. Il 17 settembre 1946 iniziò la produzione di serie. Era un trattore robusto, innovativo per l’ epoca ed economico e conobbe da subito un grande successo in patria e soprattutto all’ estero.

Dal 1946 al 1955 ne furono prodotti più di 150 mila esemplari dei quali 500 vennero importati in Italia. Sull’ onda del successo nei primi anni Cinquanta la Zetor creò un’ altro stabilimento, sempre nei pressi di Brno, per produrre lo Zetor ‘Super‘ spinto da un propulsore erogante inizialmente 35 cavalli e poi 50. I trattori Zetor erano così ben studiati e realizzati da competere con i migliori trattori occidentali, per questo motivo gli Zetor erano poco diffusi nei paesi del Comecon sovietico. La maggior parte della produzione veniva esportata in tutto il Mondo, dall’Europa, agli Stati Uniti passando per India e Cuba. Una bella storia che continua ancora oggi a distanza di ottant’ anni.

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