Villa Spalletti a Casalgrande (Reggio Emilia) ha fatto da sfondo all’80esima Assemblea Nazionale di CAI Agromec. Un appuntamento più importante del solito: la sigla che riunisce i contoterzisti italiani, infatti, proprio qui ha celebrato gli 80 anni di attività. Era il 1946, proprio agli albori della Repubblica Italiana, quando veniva fondata una sigla che, da lì ad oggi, avrebbe poi scritto pagine importanti dell’agromeccanica nazionale. L’evento di Casalgrande ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo agricolo e del Parlamento.

I saluti istituzionali I lavori assembleari si sono aperti con i saluti di apertura di Roberto Ferrari, neo eletto Presidente regionale degli agromeccanici, seguito da Cristina Spano, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Casalgrande. Hanno preso la parola Giorgio Catellani, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano sezione di Reggio Emilia, e Davide Frascari, Presidente del Consorzio Lambruschi Reggiani, testimoniando il profondo legame tra i contoterzisti e le eccellenze agroalimentari del territorio emiliano.

Ugo Franceschini, Presidente del Consorzio di Bonifica Emilia Centrale ha sottolineato l’importanza strategica del lavoro agromeccanico per la gestione del territorio rurale. Maria Teresa Maschio, Presidente di Federunacoma ha inviato un messaggio di saluto, in cui ha ricordato il lungo cammino percorso dagli agromeccanici insieme ai costruttori nell’ambito di un proficuo rapporto di collaborazione. Ha concluso i saluti Andrea Borio, Presidente di Federacma, la federazione che rappresenta i costruttori di macchine agricole con alcune importanti sollecitazioni di interventi che il mondo produttivo richiede per le incertezze che si devono affrontare nel gestire gli investimenti in agricoltura.

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Ottant’anni di storia: dalla prima assemblea del 1946 a oggi

Il momento centrale della mattinata è stato Durante l’evento emiliano è stata ripercorsa tutta la storia dell’associazione. Francesco Bartolozzi ha ripercorso le origini del movimento agromeccanico italiano: già prima della nascita dell’associazione nazionale esistevano diverse realtà provinciali, ma è nel novembre 1946 che si tenne la prima assemblea nazionale, per poi giungere alla fondazione ufficiale – nel gennaio 1947 – dell’Unione Nazionale Trebbiatori Motoaratori, il sodalizio da cui discende l’attuale CAI Agromec.

Ottant’anni di storia che rappresentano un percorso straordinario di professionalizzazione e crescita di un settore oggi centrale e indispensabile per l’agricoltura italiana. Gli interventi del Presidente e degli esperti Gianni Dalla Bernardina, Presidente di CAI Agromec, ha illustrato lo stato dell’associazione, le sfide del presente e le prospettive del settore agromeccanico, con particolare attenzione alle opportunità e alle criticità legate alla transizione tecnologica e alle politiche agricole europee.

Gli interventi

Marco Vieri, Consigliere e Accademico Emerito dell’Accademia dei Georgofili, ha fornito una lettura accademica e di ampio respiro sul ruolo dei contoterzisti nell’evoluzione dell’agricoltura italiana, sottolineando il contributo fondamentale degli operatori agromeccanici all’innovazione e alla sostenibilità delle produzioni agricole. L’assemblea ha registrato la presenza della politica nazionale. Andrea Rossi, deputato e membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, originario di Scandiano, ha portato il contributo del Parlamento sul tema delle politiche agricole, dell’agromeccanica e delle misure di sostegno al settore. I

Dal tema del caro-gasolio alla necessità di estendere il credito d’imposta anche ai professionisti del settore, fino alla richiesta di un Albo Nazionale degli Agromeccanici: le questioni aperte sono concrete e meritano ascolto e risposte serie. Ha concluso il suo intervento affermando che non può esistere un’agricoltura moderna, competitiva e sostenibile senza chi ogni giorno investe in tecnologia e innovazione

Le conclusioni dell’assemblea sono state affidate al Presidente Gianni Dalla Bernardina, che ha tracciato un bilancio molto positivo dell’evento e ribadito l’impegno dell’associazione con grande determinazione su tutti i principali temi indispensabili per il futuro e lo sviluppo dei contoterzisti italiani e ha ringraziato i rappresentati presenti da tutto il territorio italiano per il consenso pieno e unanime della linea politica-sindacale dell’associazione.

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