Buone notizie per le imprese agromeccaniche. Alla fine, gli accesissimi proclami fatti dalle sigle di categoria nelle ultime settimane iniziano a dare i primi frutti. A breve, infatti, i contoterzisti potranno vedersi riconoscere il tanto agognato credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo utilizzato negli ultimi mesi, a partire cioè dall’aumento vertiginoso del costo dei carburanti causato dal conflitto in Medio Oriente.

Fondamentale, in tal senso, la recente seduta della Camera dei Deputati in cui è stato approvato in via definitiva il Decreto Legge 33/2026 recante proprio le misure urgenti in materia di carburanti richieste a gran voce non solo dal settore industriale, ma anche da quello agricolo. Tra gli ordini del giorno accolti durante la seduta spicca quello firmato dall’onorevole Almici, specificamente dedicato alle imprese esercenti attività agromeccanica.

Gasolio agricolo, si aprono nuove prospettive per gli agromeccanici

All’interno dell’ordine del giorno è stata rimarcata l’urgenza delle misure di sostegno alle imprese con particolare attenzione agli effetti dell’aumento dei costi energetici, dei carburanti e del gasolio agricolo, evidenziando come le imprese agromeccaniche svolgano una funzione essenziale per il sistema agricolo nazionale, con un’incidenza determinante sulla continuità produttiva delle imprese agricole. L’ordine del giorno, inoltre, richiama il decreto ministeriale 14 dicembre 2001, n. 454 (decreto che era già stato richiamato dalle sigle di categoria). All’articolo 2, comma 1, lettera questo decreto annovera espressamente le imprese agromeccaniche iscritte nel registro delle imprese — indipendentemente dalla forma giuridica adottata tra i soggetti legittimati al prelievo di gasolio agricolo ad accisa agevolata.

Questo ordine del giorno, di fatto, apre all’accesso delle misure compensative anche i contoterzisti. Il Governo, infatti, è impegnato a valutare l’opportunità, compatibilmente con le risorse disponibili nel quadro della finanza pubblica, di adottare iniziative normative volte a includere espressamente le imprese agromeccaniche tra i beneficiari del credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina, in coerenza con quanto già previsto dal D.M. 454/2001, a sostegno dell’intera filiera produttiva agricola nazionale.

E ora il Governo faccia presto

CAI Agromec esprime viva soddisfazione per l’accoglimento dell’ordine del giorno, che rappresenta un importante riconoscimento istituzionale del ruolo strategico delle imprese agromeccaniche nell’ambito della filiera agricola italiana. Secondo la sigla l’atto parlamentare, infatti, apre la strada a un intervento normativo atteso da tempo, che permetterebbe di colmare una lacuna ingiustificata rispetto agli strumenti già vigenti a favore del comparto e arrivare all’inclusione degli agromeccanici, come peraltro richiesto anche per la conversione del DL 42/2026 (decreto Carburante bis).

La Confederazione seguirà con attenzione il percorso conseguente all’approvazione del decreto, affinché l’impegno assunto in Aula si traduca rapidamente in concrete misure di sostegno a beneficio delle imprese agromeccaniche e, più in generale, dell’intero sistema agricolo nazionale. La speranza, ormai sempre più concreta, è quella di scongiurare gli aumenti compensativi dei servizi al 20%, a cui le imprese agromeccaniche avrebbero dovuto ricorrere nella malaugurata ipotesi non ci fossero stati interventi da parte del Governo.

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