Zetor lascia l’Europa: produrrà i suoi trattori in Asia
Lo storico costruttore del Centro Europa cesserà la produzione di trattori in Repubblica Ceca e si sposterà in Estremo Oriente, tra India e Cina. Alla base ragioni economiche, per contenere il prezzo finale dei mezzi agricoli. A Brno resterà comunque il quartier generale
Tegola pesante sull’agromeccanica del Vecchio Continente: nell’anno del suo 80° anniversario, Zetor ha annunciato la fine della produzione di trattori nello storico stabilimento di Brno, in Repubblica Ceca. Entro la fine del 2026 saranno completati gli ultimi modelli e gli ordini già acquisiti, mentre la produzione sarà trasferita in India, presso la joint venture con VST Tractors, con un ulteriore progetto industriale in fase di sviluppo anche in Cina. La scelta è dettata dalla perdita di competitività della produzione europea dei trattori fino a 130 cavalli.
Secondo il costruttore, i costi di materiali, energia e manodopera in Asia sono sensibilmente inferiori, consentendo una riduzione del costo finale delle macchine fino al 30%. Brno resterà comunque il quartier generale mondiale del marchio, mantenendo le attività di ricerca e sviluppo, vendite, marketing e logistica dei ricambi. Zetor sta inoltre sviluppando due nuovi modelli che saranno prodotti in India, uno dei quali sarà commercializzato anche sul mercato europeo nel corso del prossimo anno.
La strategia del costruttore ceco punta a rafforzare la competitività internazionale, con l’obiettivo di esportare nei prossimi cinque anni circa 5.000 trattori dall’India e altrettanti dalla Cina. Pur trasferendo la produzione, Zetor conferma che continuerà a utilizzare componenti di fornitori consolidati, tra cui Carraro per gli assali anteriori, Carraro e ZF per le trasmissioni, Mita per gli impianti idraulici, Fritzmeier per le cabine e Deutz e Cummins per i motori destinati ai modelli per il mercato europeo.
