Landini 6-145 RoboSix, più di un semplice utility. Le impressioni di guida
Argo trasferisce sul 6-145 RS una parte consistente delle tecnologie sviluppate per le gamme superiori. Di base c’è un trattore semplice e affidabile, configurabile fino a raggiungere i livelli tecnologici più elevati. Lo abbiamo provato
Per la stagione 2027 Landini rinnova in profondità la propria proposta nel segmento degli utility di media potenza lanciando i due modelli 6-135 RS e 6-145 RS, rispettivamente da 127 e 143 cavalli. La filosofia seguita da Argo Tractors nella progettazione di questa nuova ‘mini’ serie è quella di mantenere la versatilità e la relativa semplicità che caratterizzano questa categoria di macchine, con la possibilità di configurarle, quando necessario, con funzioni di automazione e agricoltura digitale tipici dei trattori di fascia superiore.
Una scelta che risponde a un mercato che continua a chiedere macchine efficienti e razionali, ma vuole allo stesso tempo poterle do-tare di soluzioni tecnologiche più evolute. Coerente con questa idea di progetto, Landini propone i 6RS negli allestimenti Dynamic e Dynamic Plus: il primo mantiene una strumentazione analogica, eventualmente affiancabile dal terminale DSM da 10 pollici, mentre il Dynamic Plus (l’allestimento del 6-145 in prova) adotta il pacchetto DSM Plus con doppio di-splay digitale da 12 pollici.

Landini 6-145 RoboSix, la meccanica. Assale sospeso, 6 marce sotto carico e idraulica LS
Il Landini 6-145 RS ha un passo di 2.470 millimetri, un peso a vuoto di 5.100 kg e una massa complessiva ammessa di 8.500 kg, mentre al retrotreno possono essere montati pneumatici fino alla misura 600/65 R38 (650/60 R38 nel trattore in prova). Sono dimensioni che ne definiscono bene il posizionamento come utility strutturato, sufficientemente compatto per le attività aziendali più diversificate ma dimensionato anche per lavori più impegnativi con attrezzature di un certo peso.
I pneumatici VF aumentano poi la capacità di trazione ed enfatizzano le capacità di lavoro in campo aperto. La struttura del resto è robusta, con un assale anteriore sospeso dotato di tre livelli di smorzamento, blocco differenziale e trazione anteriore a comando elettroidraulico. Una configurazione che rende il 6-145 RS particolarmente adatto anche al lavoro col caricatore frontale.

Landini prevede l’abbinamento con il proprio L30, gestito elettronicamente attraverso il joystick SmartPilot Plus, capace di sollevare fino a 2.000 kg e di raggiungere un’altezza massima di 3.870 mm, utilizzabile anche mantenendo il sollevatore anteriore di categoria 2 che ha una capacità di 2.250 chili. Il tutto è supportato da un motore brillante e affidabile come l’FPT F36, quattro cilindri di 3,6 litri conforme allo Stage V, che non a caso è uno dei più apprezzati non solo da Landini ma da una lunga lista di Oem.
Sul 6-145 RS sviluppa 143 cavalli tra 2.100 e 2.300 giri/min e una coppia massima di 600 Nm a soli 1.500 giri/min. Il post-trattamento dei gas di scarico è affidato al sistema compatto Hi-eSCR2, tutto racchiuso sotto al cofano monoblocco sollevabile a 90 gradi. Il serbatoio del gasolio contiene 170 litri, mentre quello dell’AdBlue ha una capacità di 23 litri per una autonomia operativa teorica di oltre 6 ore in potenza massima.
Il modello in prova monta la trasmissione Robo-Six più evoluta, sviluppata internamente da Argo Tractors, che combina 6 rapporti Powershift con quattro gamme per complessive 24+24 velocità. Col superriduttore si arriva a 40 rapporti in entrambi i sensi. Le gamme sono robotizzate, per cui non è necessario premere il pedale della frizione per passare da una all’altra, semplicemente basta premere contemporaneamente due pulsanti sul joystick, anche in movimento.

Cambio marce automatico
L’inversore elettroidraulico RPS (Reverse Power Shuttle) dispone di regolazione della modulazione mentre il sistema Smart APS automatizza la selezione dei rapporti Powershift. Dunque i cambi avvengono automaticamente all’interno delle gamme.
La velocità massima arriva a 50 km/h, e particolarmente significativa per un trattore destinato a svolgere lavori molto diversi è la distribuzione dei rapporti: 13 velocità sono infatti comprese fra 4 e 12 km/h, cioè nella fascia maggiormente utilizzata nelle lavorazioni in campo. I 40 km/h si raggiungono a soli 1.600 giri/min, mentre a 50 km/h il motore gira a 1.965 giri/min. Ovviamente ciò presuppone l’impianto di freni multidisco anche sull’assale anteriore.

Centro chiuso
Come per il livello di digitalizzazione e la trasmissione, anche idraulica e Pto sono configurabili. La presa di forza posteriore può disporre di due oppure quattro regimi, ai quali si aggiungono la PTO sincronizzata all’avanzamento e la funzione Auto PTO. L’innesto avviene tramite frizione multidisco elettroidraulica, con tre livelli di modulazione per adattare la progressività dell’innesto alle caratteristiche dell’attrezzatura. Sono inoltre presenti i comandi esterni su entrambi i parafanghi posteriori e, a richiesta, la PTO anteriore a 1.000 giri/min. Due anche le architetture disponibili per l’impianto idraulico.
La soluzione più semplice utilizza un circuito Open Center con pompe tandem da 77+39 l/min, mentre per gli impieghi più esigenti è disponibile il sistema CCLS da 123 l/min, affiancato da un circuito di bassa pressione da 44 l/min. La dotazione può arrivare a cinque distributori posteriori, dei quali due elettroidraulici, e a tre distributori ventrali elettroidraulici. Il sollevatore posteriore, a controllo elettronico di categoria 3, raggiunge 6.600 kg di capacità.
Il 4 cilindri Fpt F5 da 3,6 litri del Landini 6-145 RS si distingue per l’elevata densità di potenza, raggiungendo 143 cavalli a 2.300 giri. Altra caratteristica importante sono gli elevati valori di coppia, con un picco di 600 Newtonmetri a 1.500 giri/min, con una riserva del 38%. Per conformarsi alla normativa Stage V il motore integra il sistema di post-trattamento dei gas di scarico HI-eSCR2 che è esente da manutenzione. Il design del motore consente di installare filtri carburante e olio sullo stesso lato per facilitare e velocizzare la manutenzione
Il motore
La cabina
La cabina è stata completamente riprogettata. La struttura a quattro montanti amplia il campo visivo, un aspetto particolarmente importante nel lavoro con il caricatore frontale; contribuiscono allo stesso obiettivo il tetto panoramico FOPS e la botola superiore. A questo si abbina la sospensione meccanica della cabina con barra Panhard e ammortizzatori meccanici posteriori con 96 mm di corsa. La climatizzazione è automatica e i principali comandi sono concentrati sulla console di destra e sul nuovo SmartPilot Plus.
Dal joystick si possono gestire, tra l’altro, regime motore memorizzato, Powershift automatico, inversore, distributori idraulici, sollevatori anteriore e posteriore e presa di forza. Due schermi da 12 pollici È però nella gestione elettronica che il nuovo Landini si allontana maggiormente dall’immagine tradizionale dell’utility. Nell’allestimento più evoluto arriva infatti il sistema DSM Plus, costituito da un cruscotto digitale da 12 pollici davanti al conducente e da un secondo monitor HD touchscreen, anch’esso da 12 pollici, sulla destra.

I due display condividono grafica, icone e logica dei menu e il conducente può creare fino a cinque dashboard personalizzate utilizzando widget di tre dimensioni. Il DSM Plus non svolge soltanto funzioni di interfaccia macchina. Nel sistema vengono infatti integrati ISOBUS Task Controller, Section Control e Variable Rate Control, oltre al PSM – Precision Steering Management.
La guida satellitare può utilizzare correzione RTK, con modem integrato, e viene gestita dallo stesso terminale del trattore. In questo modo non è necessario aggiungere ulteriori display per controllare trattore, attrezzatura ISOBUS e guida automatica. A supporto della guida viene proposto anche l’Advanced Driving System Plus, sistema di sterzatura elettronica che provvede, tra l’altro, al riallineamento automatico delle ruote, consente di regolare reattività e feedback dello sterzo e varia la resistenza del volante in funzione della velocità.


Il 6-145 RS è inoltre predisposto per l’integrazione con il sistema PSM di guida automatica. Completa il quadro l’ecosistema digitale Landini. Il Fleet Management permette di controllare posizione GPS, consumi, stato e allarmi della macchina, geofencing e manutenzione programmata; la diagnostica remota consente invece al concessionario di verificare anomalie e intervenire anche sugli aggiornamenti software. A queste funzioni si affianca l’FMIS per la gestione agronomica, le mappe di prescrizione, la tracciabilità e la sostenibilità delle operazioni.
